L'esperienza formativa del Percorso di Eccellenza "L'uso dell'AI e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dei principi etici"

La partecipazione al Percorso di Eccellenza “L’uso dell’AI e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dei principi etici” dell’Università degli Studi Link ha rappresentato un’importante occasione di formazione e approfondimento su una delle trasformazioni più significative della società contemporanea: l’Intelligenza Artificiale e le sue implicazioni nei diversi contesti professionali, istituzionali e sociali.

L’elemento distintivo del percorso è stato il suo approccio fortemente multidisciplinare, che ha consentito di affrontare il tema dell’Intelligenza Artificiale attraverso prospettive complementari, integrando competenze giuridiche, tecnologiche, organizzative, economiche ed etiche. Questa impostazione ha permesso di comprendere come lo sviluppo e l’utilizzo dei sistemi di AI richiedano una visione integrata, capace di coniugare innovazione, tutela dei diritti fondamentali, protezione dei dati personali e sicurezza informatica.

Il programma ha offerto un’ampia panoramica delle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in numerosi settori, evidenziandone opportunità e criticità. Nel corso degli incontri sono stati approfonditi il ruolo dell’AI nella Pubblica Amministrazione, la gestione dei dati nei sistemi intelligenti, le prospettive nel settore artistico, l’impiego nell’ambito sanitario, le applicazioni nelle imprese e nel settore bancario, fino ad arrivare ai risvolti sociali derivanti dall’utilizzo delle nuove tecnologie. Parallelamente, grande attenzione è stata dedicata agli aspetti normativi, alla protezione dei dati personali, alla cybersecurity e ai principi etici che devono orientare lo sviluppo e la governance dell’Intelligenza Artificiale.

Uno dei principali punti di forza del percorso è stato l’equilibrio tra approfondimento teorico e sperimentazione pratica. I laboratori hanno infatti consentito agli studenti di applicare concretamente le conoscenze acquisite durante le lezioni, favorendo il team working, il confronto aperto e la progettazione collaborativa. Questo approccio ha permesso di sviluppare non solo competenze tecniche e metodologiche, ma anche capacità di analisi critica, problem solving e lavoro in gruppo, competenze oggi essenziali per affrontare le sfide della trasformazione digitale.

Nell’ambito delle attività laboratoriali è stato progettato e sviluppato un gioco da tavolo dedicato all’analisi dei bias dell’Intelligenza Artificiale nei processi di ricerca del lavoro e di selezione del personale. Il progetto ha rappresentato un’esperienza particolarmente significativa, poiché ha richiesto di tradurre concetti complessi, quali discriminazione algoritmica, equità, trasparenza, responsabilità e impatto delle decisioni automatizzate, in uno strumento divulgativo e formativo capace di stimolare il confronto e la riflessione critica sull’utilizzo dell’AI nel mercato del lavoro.

Il lavoro realizzato durante i laboratori è stato successivamente presentato nel corso del convegno, svoltosi a Mantova, Oltre l’Algoritmo: l’AI dalla teoria all’applicazione pratica. La possibilità di condividere i risultati dell’attività progettuale in un contesto di confronto con docenti, ricercatori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni ha costituito un’importante occasione di disseminazione delle attività svolte e di valorizzazione delle competenze sviluppate durante il percorso.

Il Percorso di Eccellenza ha dimostrato come un modello formativo basato sull’integrazione tra teoria, pratica e multidisciplinarietà rappresenti un efficace strumento per preparare gli studenti ad affrontare le sfide poste dall’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale. L’esperienza ha consentito di acquisire conoscenze specialistiche, sviluppare competenze trasversali e consolidare una visione critica dell’innovazione tecnologica, confermando il valore di percorsi formativi capaci di mettere in dialogo università, ricerca e mondo delle professioni.

Rachele Chiarillo



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