Modulo 2

MODULO 2 – L’uso dell’IA e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dei principi etici

Percorso di eccellenza: L’uso dell’IA e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dei principi etici a.a 2023/2024

– 35 ore per anno accademico
– modalità estesa
– destinatari: studenti del corso di laurea triennale L20 in Tecnologie Innovative per la Comunicazione Digitale, altri studenti di Link Campus University e soggetti esterni.
Questo modulo affronta:

  • il divario conoscitivo sull’IA e le caratteristiche che deve avere per essere in linea con i principi fondamentali dell’UE.
  • il divario di conoscenze sulle implicazioni etiche nell’uso dell’IA.
  • il divario di conoscenze sulla protezione dei dati e sulla sicurezza informatica legate all’uso dell’intelligenza artificiale;
  • il divario relativo alle implicazioni legate alla comunicazione digitale e ai connessi profili di responsabilità.
  • il Codice Etico dell’UE e le questioni legate all’uso etico dell’IA in un contesto storico come quello attuale
  • Le pratiche vietate all’IA, quelle che fanno leva sulle vulnerabilità degli individui (legate allo status sociale o economico), e le misure di trasparenza necessarie per l’uso lecito dell’IA.
2023 / 2024

Nell’ambito del progetto Buth-AI i partecipanti hanno avuto la possibilità di approfondire alcuni temi legati alle applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale.

In particolare sono stati affrontati gli aspetti della protezione dei dati personali, con particolare riferimento alle implicazioni che i sistemi di AI comportano per la tutela dei dati personali, per il loro utilizzo e per la protezione degli stessi, dell’etica, che governa, o dovrebbe governare, tutte le fasi dell’impiego dell’AI, dalla progettazione degli algoritmi all’utilizzo degli output generati dagli stessi, sia con riferimento al settore della traduzione, dove l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una “minaccia” per l’attività del traduttore professionista.

Durante il percorso, poi, è stato realizzato un gioco, il Buth-AI game, che ha come scopo specifico quello di avvicinare i giovani ad un utilizzo consapevole dei sistemi di intelligenza artificiale.

Il gioco, attraverso una serie di domande, conduce il giocatore in un cammino verso la presa di coscienza dei meccanismi, dei principi e delle criticità connesse ai sistemi di intelligenza artificiale, per far sì che l’utilizzo di questi strumenti non sia unicamente un uso passivo e automatico, ma ragionato e consapevole, sia dei rischi, ma anche delle opportunità che l’AI offre a tutti i fruitori. 

Perchè un gioco realizzato dai giovani, per i giovani?

Abbiamo impiegato le conoscenze della materia fornite dagli esperti che si sono alternati nelle lezioni teoriche per applicarle alle esigenze pratiche e alle necessità dei giovani partecipanti al progetto. Questa sinergia ci ha permesso di realizzare un gioco che, sebbene tratti un argomento complesso, fornisce indicazioni concrete, utilizzando un linguaggio semplice e fruibile da tutti.

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LE PRESENTAZIONI DEGLI STUDENTI:

 
 

I principi etici nell’universo dell’IA

I principi etici nell’Universo dell’IA

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Tabellone_GameButhAI

Tabellone buthai

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Intelligenza Artificiale. Applicazioni pratiche nel campo della traduzione.

La protezione dei dati personali e l’Intelligenza Artificiale

 

Scopri cosa pensano gli studenti del nostro corso!

Il Percorso, giunto al suo secondo anno, ha affrontato le connotazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale, indagando i risvolti applicativi in diversi settori, dall’etica al mondo criminologico, dal settore ambientale a quello vitivinicolo e alimentare, da quello delle imprese a quello della scuola e dei minori, passando per l’analisi delle criticità legate alla contrattualizzazione dell’impiego dell’AI e alla protezione dei dati personali.

Sono intervenuti docenti tra i massimi esperti a livello nazionale, con la partecipazione sia di professionisti già coinvolti nella precedente edizione sia di nuove figure che, grazie alla loro esperienza, hanno arricchito le competenze messe a disposizione dei partecipanti al corso.

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Si è trattato di un’importante occasione per promuovere l’educazione civica europea con un focus specifico sulle trasformazioni indotte dall’Intelligenza Artificiale nelle nostre vite e nelle nostre società, con uno sguardo attento alle raccomandazioni introdotte dalle Linee Guida europee sull’intelligenza artificiale. 

Attività degli studenti: 

Durante l’attività laboratoriale, i partecipanti, nei panni del CIO aziendale, hanno analizzato le strategie difensive, i protocolli di risposta e le modalità di gestione di un data breach simulato, sperimentando concretamente i processi decisionali e organizzativi legati alla sicurezza informatica. Le attività formative hanno così garantito una preparazione completa, aggiornata e fortemente orientata alla pratica. Di seguito i loro elaborati. 

Le presentazioni degli studenti

L’AI al servizio dell’agricoltura
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L’AI al servizio dell’agricoltura
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L’AI Act e l’ingresso nel panorama normativo europeo
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Intelligenza Artificiale nel Marketing: rivoluzionare il mondo in cui i brand comunicano
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Implicazioni etiche dell’AI per l’utilizzo dei deep fake: una pericolosa de
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La sfida dell’IA nella P.A. in particolare nell’Ente locale.
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Percorso di eccellenza “L’uso dell’Al e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dei principi etici” A.A. 2025-2026

Anche per l’anno accademico 2025-2026 l’Università degli Studi Link ha ospitato il Percorso di Eccellenza “L’uso dell’Al e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dei principi etici” afferente al Corso di laurea in Tecnologie innovative per la comunicazione digitale – Innovative technologies for digital communication (L-20), e facente parte del progetto Buth-AI, Building Trust in Human-Centric Artificial Intelligence – project number: 101127627. 

Il Percorso, giunto al suo terzo anno, ha affrontato le connotazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale, indagando i risvolti applicativi in diversi settori, da quello della Pubblica Amministrazione a quello bancario, dall’arte alle app che scarichiamo e popolano i nostri dispositivi, dalla sanità alla gestione e alla protezione dei dati personali.

I partecipanti al corso hanno avuto anche la possibilità di cimentarsi con un laboratorio pratico in cui hanno realizzato un progetto sulla governance dell’intelligenza artificiale.

Sono intervenuti, come accaduto negli scorsi anni, docenti tra i massimi esperti nazionali, conferme di professionisti che hanno partecipato alla scorsa edizione e “new entry” che, con la loro esperienza, hanno arricchito le competenze messe a disposizione dei partecipanti a questo corso.

No bIAs: il gioco realizzato dagli studenti
NO bIAs: un gioco per comprendere i bias dell’intelligenza artificiale

NO bIAs è un gioco da tavolo dedicato al tema dei bias nei sistemi di intelligenza artificiale e al loro possibile impatto nei processi di selezione del personale.

Il gioco è stato realizzato nell’ambito del Percorso di Eccellenza dell’Università degli Studi Link, “L’uso dell’IA e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dei principi etici” con l’obiettivo di affrontare in maniera interattiva e accessibile alcune delle principali problematiche legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali.

In NO bIAs, i giocatori sono chiamati a costruire il candidato più adatto a una determinata professione attraverso una combinazione di caratteristiche quali esperienza lavorativa, titolo di studio, modalità di lavoro, certificazioni, soft skill e genere. La partita si sviluppa in quattro round e può coinvolgere da due a quattro partecipanti, anche in modalità a squadre.

La selezione, tuttavia, non dipende esclusivamente dalla corrispondenza tra il profilo del candidato e i requisiti professionali. Nel corso di ogni round vengono infatti introdotte specifiche carte Bias, che modificano il punteggio dei candidati favorendo o penalizzando determinate caratteristiche.

I bias rappresentati nel gioco sono riconducibili a tre principali categorie: errori derivanti dall’intervento umano e da input fallibili, distorsioni presenti nei dataset e problemi legati a dataset incompleti o a processi di apprendimento non correttamente rappresentativi. Tra gli effetti previsti compaiono, ad esempio, la penalizzazione dei profili junior, la sovra- o sottovalutazione di determinati titoli di studio, i bias di genere e la preferenza algoritmica per specifiche competenze o modalità di lavoro.

A completare la dinamica intervengono le carte Contro-Bias, attraverso le quali i giocatori possono contrastare alcune delle distorsioni introdotte dal sistema, annullandone o modificandone gli effetti.
Attraverso una meccanica competitiva, NO bIAs trasforma quindi il tema dell’algorithmic bias in un’esperienza concreta: le caratteristiche di uno stesso candidato possono assumere un valore differente non perché il suo profilo sia cambiato, ma perché cambia il modo in cui il sistema lo interpreta.

Il gioco intende così favorire una riflessione sul rapporto tra intelligenza artificiale, dati, stereotipi e processi decisionali, evidenziando l’importanza di progettare e utilizzare i sistemi algoritmici in maniera consapevole, critica e responsabile.

Scarica qui i materiali per giocare:

Nell’ambito del progetto Buth-AI i partecipanti hanno avuto la possibilità di approfondire alcuni temi legati alle applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale.

In particolare sono stati affrontati gli aspetti della protezione dei dati personali, con particolare riferimento alle implicazioni che i sistemi di AI comportano per la tutela dei dati personali, per il loro utilizzo e per la protezione degli stessi, dell’etica, che governa, o dovrebbe governare, tutte le fasi dell’impiego dell’AI, dalla progettazione degli algoritmi all’utilizzo degli output generati dagli stessi, sia con riferimento al settore della traduzione, dove l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una “minaccia” per l’attività del traduttore professionista.

Durante il percorso, poi, è stato realizzato un gioco, il Buth-AI game, che ha come scopo specifico quello di avvicinare i giovani ad un utilizzo consapevole dei sistemi di intelligenza artificiale.

Il gioco, attraverso una serie di domande, conduce il giocatore in un cammino verso la presa di coscienza dei meccanismi, dei principi e delle criticità connesse ai sistemi di intelligenza artificiale, per far sì che l’utilizzo di questi strumenti non sia unicamente un uso passivo e automatico, ma ragionato e consapevole, sia dei rischi, ma anche delle opportunità che l’AI offre a tutti i fruitori. 

Perchè un gioco realizzato dai giovani, per i giovani?

Abbiamo impiegato le conoscenze della materia fornite dagli esperti che si sono alternati nelle lezioni teoriche per applicarle alle esigenze pratiche e alle necessità dei giovani partecipanti al progetto. Questa sinergia ci ha permesso di realizzare un gioco che, sebbene tratti un argomento complesso, fornisce indicazioni concrete, utilizzando un linguaggio semplice e fruibile da tutti.

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LE PRESENTAZIONI DEGLI STUDENTI:

 
 

I principi etici nell’universo dell’IA

I principi etici nell’Universo dell’IA

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Tabellone_GameButhAI

Tabellone buthai

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Intelligenza Artificiale. Applicazioni pratiche nel campo della traduzione.

La protezione dei dati personali e l’Intelligenza Artificiale

Scopri cosa pensano gli studenti del nostro corso!

Il Percorso, giunto al suo secondo anno, ha affrontato le connotazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale, indagando i risvolti applicativi in diversi settori, dall’etica al mondo criminologico, dal settore ambientale a quello vitivinicolo e alimentare, da quello delle imprese a quello della scuola e dei minori, passando per l’analisi delle criticità legate alla contrattualizzazione dell’impiego dell’AI e alla protezione dei dati personali.

Sono intervenuti docenti tra i massimi esperti a livello nazionale, con la partecipazione sia di professionisti già coinvolti nella precedente edizione sia di nuove figure che, grazie alla loro esperienza, hanno arricchito le competenze messe a disposizione dei partecipanti al corso.

Clicca qui per scaricare il programma del percorso d’eccellenza 2024/2025 

Si è trattato di un’importante occasione per promuovere l’educazione civica europea con un focus specifico sulle trasformazioni indotte dall’Intelligenza Artificiale nelle nostre vite e nelle nostre società, con uno sguardo attento alle raccomandazioni introdotte dalle Linee Guida europee sull’intelligenza artificiale. 

Attività degli studenti: 

Durante l’attività laboratoriale, i partecipanti, nei panni del CIO aziendale, hanno analizzato le strategie difensive, i protocolli di risposta e le modalità di gestione di un data breach simulato, sperimentando concretamente i processi decisionali e organizzativi legati alla sicurezza informatica. Le attività formative hanno così garantito una preparazione completa, aggiornata e fortemente orientata alla pratica. Di seguito i loro elaborati. 

Le presentazioni degli studenti

L’AI AL SERVIZIO DELL’AGRICOLTURAL’AI al servizio dell’agricoltura
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l'uso etico dell'Ai nei progetti di Ricerca
L’uso etico dell’AI nei progetti di ricerca
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l'AI act
L’AI Act e l’ingresso nel panorama normativo europeo
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Ai-BUTH-ai
Intelligenza Artificiale nel Marketing: rivoluzionare il modo in cui i brand comunicano
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implicazioni etiche dell'Ai per utilizzo dei deep fake
Implicazioni etiche dell’AI per l’utilizzo dei deep fake: una pericolosa declinazione degli strumenti di intelligenza artificiale
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La sfida dell’IA nella P.A., in particolare nell’Ente locale.

La sfida dell’IA nella P.A., in particolare nell’Ente locale.
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Percorso di eccellenza “L’uso dell’Al e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurza informatica e dei principi etici” A.A. 2025-2026 Anche per l’anno accademico 2025-2026 l’Università degli Studi Link ospiterà il Percorso di Eccellenza “L’uso dell’Al e le connotazioni pratiche della protezione dei dati, della sicurezza informatica e dei principi etici” afferente al Corso di laurea in Tecnologie innovative per la comunicazione digitale – Innovative technologies for digital communication (L-20), e facente parte del progetto Buth-AI, Building Trust in Human-Centric Artificial Intelligence – project number: 101127627.  Il Percorso, giunto al suo terzo anno, affronterà le connotazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale, indagando i risvolti applicativi in diversi settori, da quello della Pubblica Amministrazione a quello bancario, dall’arte alle app che scarichiamo e popolano i nostri dispositivi, dalla sanità alla gestione e alla protezione dei dati personali. I partecipanti al corso avranno anche la possibilità di cimentarsi con un laboratorio pratico in cui verrà realizzato un progetto sulla governance dell’intelligenza artificiale. Interverranno, come accaduto negli scorsi anni, docenti tra i massimi esperti nazionali, conferme di professionisti che hanno partecipato alla scorsa edizione e “new entry” che, con la loro esperienza, arricchiranno le competenze messe a disposizione dei partecipanti a questo corso. Le lezioni inizieranno a metà febbraio 2026 e si terranno il venerdì. La frequenza è gratuita e l’accesso è aperto a tutti. Ulteriori informazioni in merito allo svolgimento delle lezioni e il programma definitivo verranno pubblicate sul sito web del progetto Buth-AI e sul sito del centro di ricerca DiTES.  Di seguito il calendario definitivo:
  • 20.02 14.00 – 17.00: L’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione
  • 27.02 14.00 – 17.00: La gestione dei dati nei sistemi di AI nelle imprese vitivinicole
  • 06.03 14.00 – 17.00: L’intelligenza artificiale e l’arte: quali prospettive future?
  • 13.03 14.00 – 17.00: Il ruolo dell’AI nell’ambito sanitario
  • 20.03 14.00 – 17.00: Il ruolo dell’AI nelle aziende tra analisi, previsioni e normazione
  • 27.03 14.00 – 17.00: I risvolti sociali dell’impiego dell’AI
  • 10.04 14.00 – 17.00: L’intelligenza artificiale nel settore bancario
  • 17.04 14.00 – 17.00: Laboratorio pratico
  • 28.04 14.00 – 17.00: Laboratorio pratico
  • 15.05 14.00 – 17.00: Laboratorio pratico
  • 22.05 14.00 – 17.00: Laboratorio pratico
Le domande dovranno essere inviate a dites.progetti@unilink.it e in copia a f.destefani@unilink.it e s.capogna@unilink.it,  utilizzando l’apposito modulo scaricabile a questo link entro il 6 febbraio 2026. Per informazioni:  f.destefani@unilink.it In virtù dell’art. 8 del Regolamento percorsi di eccellenza Link Campus University l’Ateneo conferisce allo studente che abbia concluso positivamente il percorso, la facoltà di iscriversi, entro i 12 mesi successivi, a un Corso facente parte della propria offerta formativa beneficiando di una riduzione per merito della retta pari al 50% della stessa.
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